5G

5G, facciamo un po’ di chiarezza

Di 5G molto si è parlato. Si tratta della tecnologia di rete mobile che a breve soppianterà l’attuale 4G (o LTE). Al momento in cui scriviamo sono stati effettuati diversi test in varie parti del globo, Italia compresa, la compenetrazione sarà lenta. Una delle ragioni portanti è legata alle infrastrutture: infatti sarà necessario aggiornare e implementare tutti i ripetitori, perché fondamentalmente il funzionamento tra 4 e 5G cambia paradigma.

Come sono fatte le infrastrutture per il 5G?

Se ora con il 4G abbiamo ripetitori molto potenti ad elevate distanze, per mettere in funzione il 5G saranno necessari ripetitori a piccolo raggio, rendendo la connessione accessibile ovunque anche su dispositivi a bassa potenza.

In passato abbiamo già descritto le potenzialità del 5G e soprattutto i suoi punti di forza in questo video. È corretto però ribadire che, oltre all’altissima velocità che offre, questo tipo di connessione è in grado di fornire una latenza particolarmente bassa, permettendo di connettere più dispositivi in contemporanea.

Il riferimento non è casuale, poiché non si tratterebbe solamente di pc, smartphone e simili, ma anche e soprattutto di macchinari industriali e in generale tutto il mondo dell’IoT.

Grazie al 5G avremo mezzi di trasporto intelligenti che possono interloquire tra di loro al fine di migliorare le condizioni di viaggio e sicurezza, avremo elettrodomestici in grado di gestire funzioni legate al nostro approvvigionamento. Il ventaglio delle applicazioni di questa tecnologia è vastissima e potrà davvero coinvolgere tutti i settori produttivi.

Tra quanto tempo potremo usufruire di questa tecnologia?

Quanto ci vorrà perché sia una tecnologia utilizzabile in Italia? Purtroppo non si tratterà di una rivoluzione particolarmente veloce. Stando ad una recente ricerca di Gsma entro il 2025 il 15% degli utenti potrà essere in grado di sfruttare il 5G, suddivisi tra Europa, Cina e America.
Deve essere chiaro che per farlo bisognerà sostituire lentamente tutti gli smartphone, sim card, tablet e computer.

In ultima analisi, ma di certo non per importanza, nonostante la diffusione di moltissime fake news che asserivano il contrario, il 5G non è affatto dannoso per la salute dell’uomo.
Una delle differenze rispetto a 2G e 3G è che il 5G viaggerà su frequenze molto più alte, ma come detto sopra le antenne utilizzeranno segnali molto meno potenti e la capacità di penetrazione dei tessuti umani rimarrà sempre molto bassa.