L’Africa ha fame di banda larga

Lo sviluppo della banda larga, in Africa, corre a velocità doppia rispetto al resto del mondo. Il continente rappresenta un mercato ad alto potenziale di sviluppo per gli operatori di telecomunicazione.

Continua la crescita della banda larga.

L’ampliamento del numero delle connessioni a banda larga, sia fisse che mobili, continua ad essere il principale obiettivo degli operatori del settore delle telecomunicazioni così come dei governi di molti Stati del mondo. Lo dimostrano i dati diffusidall’International Telecommunication Union (ITU) che, come ogni anno, ha pubblicato ilMeasuring the Information Society Report, un dettagliato rapporto sullo stato dello sviluppo dell’ICT nel mondo. Stando a questa analisi, infatti, si consolida il trend di crescita che la diffusione della banda larga sta facendo registrare già da alcuni anni.

A fare la parte del leone in questa corsa è il continente africano, che sta lentamente ma inesorabilmente colmando l’enorme gap che lo separa dai paesi avanzati, intestandosi i tassi di sviluppo maggiori. In particolare, l’Africa sub sahariana, nel 2014, ha visto un aumento delle connessioni a banda larga di oltre il 40%, praticamente il doppio della media globale.

Il potenziale africano.

Ad oggi, nonostante il suo forte trend di crescita, l’Africa è ancora un continente con un alto fabbisogno di connessione, lontano dai livelli di eccellenza rappresentati dai paesi sviluppati. Questo, però, la rende anche un mercato dalle potenzialità nettamente superiori a quelle di qualsiasi altra regione globale, e quindi un territorio chiave su cui puntare nel business delle telecomunicazioni.

Negli ultimi 15 anni la richiesta di accesso ad internet è cresciuta esponenzialmente: gli utenti africani della rete, che erano circa 4,5 milioni nel 2000, sono oggi oltre 300 milioni (+6498%, a fronte di una crescita globale del 721%). Nonostante questo boom, il bacino di popolazione ancora non raggiunta da connessione è pari al 74%, ovvero oltre 832 milioni di persone. Secondo i dati dell’ITU, il tasso di penetrazione della banda larga in Africa è arrivato al 19% per quanto riguarda le linee mobile, mentre è ancora fermo allo 0,4% per quanto concerne quelle fisse. Il confronto con l’Europa rende chiara la differenza in termini di potenzialità di sviluppo: nel vecchio continente i due dati sono rispettivamente al 63,8% e al 27,7%.

L’Africa, quindi, sta correndo molto più degli altri e potrà continuare a farlo ancora per parecchio tempo se sarà supportata, in questo percorso, da adeguati investimenti, in termini di infrastrutture, innovazione e ricerca.

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