Airtel Kenya “connette” gli studenti

L’operatore delle telecomunicazioni del paese africano prosegue l’ampliamento del suo progetto “Internet for School” con cui garantisce una connessione di qualità a migliaia di ragazze e ragazzi in tutto il territorio nazionale.

“Internet for Schools”

Altre sette scuole sono recentemente entrate a far parte del progetto “Internet for Schools”, ideato e promosso da Airtel Kenya, compagnia di telecomunicazioni attiva nello stato africano. Salgono così a 100 gli istituti che possono beneficiare gratuitamente di questi servizi di connessione, per un totale di circa 250.000 ragazze e ragazzi che hanno finalmente accesso alla rete. Il progetto rientra nelle attività di “Corporate Social Responsability” che Airtel mette in campo. Di queste fa parte anche la collaborazione tra l’azienda e l’organizzazione “Computer for schools Kenya”, che raccoglie pc usati per rigenerarli e distribuirli alle scuole che ne sono sprovviste.

“Le tecnologie ICT sono ormai una parte vitale della formazione di ogni ragazzo”, ha affermato Adil El Youssefi, CEO della Compagnia, illustrando le motivazioni alla base delle iniziative, “Il potere di Internet è inestimabile e la connettività ha il potenziale per trasformare l’istruzione, ispirando gli studenti a migliorare nei loro studi e a diventare persone di successo nella vita. Si tratta di un investimento per il futuro dei nostri figli che crediamo darà ottimi frutti”.

Connettività e sfide sociali

“Internet for School” si pone sulla scia di una serie di progetti ed attività che stanno prendendo sempre più piede nel continente africano. La ragione di questo successo è da ricercarsi nella crescente consapevolezza di come le nuove tecnologie legate alla rete possano davvero rappresentare un potente strumento per lottare contro le ineguaglianze socio-economiche. Basti pensare, per rimanere nel campo dell’istruzione, alle iniziative di e-learning e distance education, che permettono di superare le carenze infrastrutturali che affliggono il sistema scolastico di molti paesi africani. Discorso analogo anche per quanto riguarda l’ambito sanitario, dove ci si sta orientando sempre di più verso la creazione di strumenti e programmi che  permettano di diffondere una migliore cultura sanitaria nelle zone più arretrate del continente.