Connect4Change, un’esperienza da replicare

Connect4Change è un consorzio di imprese olandesi che, nel quinquennio 2011-2016, si è posto l’obiettivo di sviluppare progetti di responsabilità sociale attraverso l’uso dell’ICT. Gli interventi spaziano dalla salute, all’educazione, allo sviluppo economico.

ICT al servizio dello sviluppo

Gli strumenti legati all’Information and Communication technology hanno ormai ampiamente dimostrato la loro capacità di cambiare il mondo, anche sotto il profilo sociale. Non a caso, l’ICT viene utilizzato come volano per il raggiungimento dei cosiddetti Millennium Goals, gli obiettivi di sviluppo del millennio fissati dalla comunità  internazionale. Le moderne tecnologie posso creare opportunità, accrescere le potenzialità individuali, aiutare nella lotta contro la povertà.

Da queste considerazioni delle nuove tecnologie sono partite anche le cinque realtà olandesi che, nel 2011, hanno scelto di dar vita a Connect4Change: Akvo, Cordaid, Edukans, ICCO e IICD. C4C nasce come consorzio finalizzato alla promozione  e realizzazione di progetti che sfruttino le potenzialità dell’ICT per scopi sociali. Tre i settori di intervento scelti: educazione, salute e sviluppo economico.

Il lavoro di Connect4Change

Il lavoro portato avanti da C4C ruota intorno ad una visione ben precisa: “un mondo in cui le persone, specialmente giovani e donne, abbiano accesso ad informazioni rilevanti e possano creare loro futuro”. Sulla base di questo orizzonte, nell’ultimo quinquennio, il Consorzio ha messo in piedi decine di progetti in 11 diversi paesi:  Bolivia, Burkina Faso, Ethiopia, Kenya, Ghana, Mali, Malawi, Peru, Tanzania, Uganda and Zambia.

Nella sola Africa le iniziative avviate sono state 73, di cui molti focalizzati sull’uso delle tecnologie mobile a fini di prevenzione sanitaria: per diffondere comportamenti virtuosi e accelerare la lotta alle malattie più diffuse e mortali del continente. Interessante anche il progetto dedicato all’agricoltura, strutturato in Etiopia. per creare una rete tra i piccoli produttori per lo scambio di informazioni, skill e buone pratiche.