IoT e avanzamento tecnologico, in che direzione stiamo andando?

La curva di evoluzione delle tecnologie IoT è in fortissima crescita. Molto più di quanto non si potesse pensare fino a pochi, pochissimi anni fa.
Basti pensare che solamente nel 2015 Gartner ipotizzava che una cifra del genere l’avremmo raggiunta solo fra un anno, alla fine del 2020.

Il fatto è che la trasformazione digitale è un processo in rapidissima progressione, la cui velocità di crescita aumenta esponenzialmente nel tempo, per questo motivo è complesso fare previsione precise.
Dal 2015 a oggi sembrano passati “solo” cinque anni, ma in questo lasso di tempo è cambiato molto il modo in cui usiamo la tecnologia.
Le nostre case si sono piano piano riempite di dispositivi di intelligenza artificiale, aiuti domotici nella gestione dei nostri elettrodomestici, illuminazioni e riscaldamenti. Fino a pochi anni fa molte delle tecnologie connesse si limitavano a strumentazioni per auto, dispositivi per salute o fitness, senza contare gli immancabili smartphone.

Per quanto riguarda gli investimenti invece, alla fine del 2018 avevano raggiunto la cifra record di 255 miliardi di dollari globali, mentre si prevede una crescita del 25% fino al 2021.

La digital transformation nel Belpaese

Il nostro Paese non è di certo da meno. Nel 2019 appena terminato abbiamo investito circa 3 miliardi di euro, con un +14,5% di crescita per anno. Questi numeri però non coinvolgono solo la tecnologia domestica, ma anche (e soprattutto) quella industriale con investimenti che riguardano specialmente la manutenzione predittiva, il management degli asset, la tracciabilità lungo la supply chain e la logistica.

Naturalmente nel prossimo futuro l’evoluzione tecnologica (e micro tecnologica) continuerà a procedere, di pari passo con l’implementazione su larga scala del 5G mobili e di reti wifi sempre più veloci e sicure.
È proprio la sicurezza uno degli aspetti più sensibili tra le criticità che gli IoT presentano, così come segnala anche l’Agenzia Europea per la Sicurezza Informatica, l’Enisa.

 

Source: inno3.it