La banda larga combatte povertà e disuguaglianze

La banda larga è un sistema di trasmissione che garantisce un migliore accesso alle reti dati mondiali e permette di gestire in maniera più ampia e veloce lo scambio di dati. Si tratta di un volano per la crescita competitiva di un paese, sia in termini di crescita tecnologica sia in termini di nuova occupazione.

Un cammino ancora lungo

In Italia, la strada per lo sviluppo della banda larga è ancora lunga.  Ad oggi, secondo i dati pubblicati da Ernest & Young, la fibra ottica raggiunge solo il 14% dei comuni italiani con il valore più alto in Campania, dove le offerte sono disponibili nel 40% dei comuni e il più basso in Abruzzo, con il 2% di centri abitati coperti. Il nostro paese quindi è ancora lontano dal rientrare nel gruppo dei 5 più “broadband ready” che secondo The Media Institute sono gli Stati Uniti, la Corea del Sud, il Giappone, il Regno Unito e la Francia.

Banda larga e sfide sociali in Africa

A livello mondiale è interessante notare come la banda larga sia sempre più uno degli strumenti principali per superare la povertà e le disuguaglianze sociali. Al momento i paesi con la maggior percentuale di individui connessi sul totale della popolazione sono prevalentemente europei, mentre l’Asia è leader nelle connessioni mobili.

Anche il futuro dell’Africa viaggia sulla banda larga che rappresenta un fattore determinante per il decollo economico e la digitalizzazione del continente. La Nigeria si attesta al primo posto tra i paesi che maggiormente stanno investendo sulla banda larga, seguita di recente anche dal Ruanda e dalla Tunisia. Lo sviluppo della banda larga in questi paesi non è casuale. Difatti, si tratta di tre paesi che hanno una elevata propensione allo sviluppo del settore terziario, banche, information tecnology e sistema di logistica, telecomunicazioni e trasporto internazionali. Tali settori hanno bisogno di sistemi di comunicazione avanzati e di una rete di accesso ampia e disponibile nei principali centri abitati, come Lagos, Kigali e Tunisi.