Giovanni Ottati (VueTel Italia) a Il Sole 24 Ore: “Vogliamo espanderci ancora in Tunisia”

Sono 750 gli imprenditori italiani attivi in Tunisia, rappresentano il 25% del totale delle aziende del paese e non hanno nessuna intenzione di andarsene o di lasciarsi intimorire da chi, come gli autori dei recenti attentati al Museo Bardo di Tunisi, vuole minare la stabilità politica ed economica.

A loro “Il Sole 24 Ore” ha dedicato un articolo, a firma di Roberto Bongiorni, che ne racconta storie, aspirazioni e prospettive.

Tra gli imprenditori intervistati c’è anche Giovanni Ottati, CEO di VueTel Italia, azienda operante nel settore delle telecomunicazioni, un mercato che attualmente pesa per il 55,5% sul Pil tunisino.

Vuetel Italia controlla il 65% di Vuetel Tunisia e, come spiega l’articolo, già da tempo ha scelto di investire sul paese nord-africano, facendo registrare ottimi risultati.

“Nel 2010 fatturavamo 2,7 milioni di euro”, afferma Ottati, “nel 2011 12 milioni, nel 2013 siamo arrivati a 61 milioni e nel 2014 a 90. La Tunisia è porta d’accesso per il promettente mercato subsahariano”.

Un investimento non solo economico o infrastrutturale ma che investe anche l’ambito delle risorse umane, visto che l’azienda ha scelto di scommettere sui giovani laureati tunisini, come spiega lo stesso CEO:

“Le valide università di questo Paese, nel settore ingegneria e IT, sfornano tecnici preparati. I tunisini hanno sofferto per molti anni e si sono dati un nuovo assetto istituzionale in cui anche un partito islamico moderato, come Ennahda ha offerto il suo contributo. Vogliamo espanderci ancora qui”.

Qui è possibile leggere la versione integrale dell’articolohttp://www.vuetelitalia.it/wp-content/uploads/2015/03/15-03-25_Sole24ORE.pdf

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