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Sicurezza informatica e coronavirus: il mondo del lavoro ai tempi della crisi

La sicurezza informatica per una azienda è da sempre un tasto estremamente sensibile, in qualunque momento. Durante questo momento di crisi dovuta al Covid-19 in cui quasi tutto il mondo è obbligato a restare nelle proprie case il traffico online è cresciuto esponenzialmente.
Si fa infatti maggior uso di applicativi online per lavorare, fare riunioni con i colleghi, per condividere documenti e dati sensibili.
La questione legata alla cyber security è sempre stata di grande importanza, ma probabilmente mai come in questo periodo.
Questa emergenza è diversa eventi precedenti di qualunque tipo. Il cyber crime non si è fermato, anzi, ha colto l’occasione e si è sviluppato ancora di più. Sembra infatti che i tentativi di attacco informatico in questo ultimo mese abbia avuto una crescita esponenziale, in vari modi, eccone alcuni.

Account takeover

Si intende account takeover un tipo di attacco in cui i criminali informatici rubano credenziali private tramite un cosiddetto “data breach” prendendo così il controllo di preziosi strumenti come account bancari, rubando denaro oltre che informazioni sensibili. Le porte d’ingresso a questi furti sono molte: dagli account di gaming alla posta elettronica, fino ai programmi di videoconferenza: occorre sempre grande responsabilità nel sapere riconoscere messaggi falsi con scopo di adescamento.

Vishing

Il vishing è un tipo di attacco informatico in cui la vittima riceve chiamate, spesso voip, con lo scopo di rubare dati personali o consenso rispetto a determinate offerte commerciali truffaldine. Può succedere anche via sms e l’importante è evitare di cliccare su link sconosciuti o rispondere a chiamate con numeri sconosciuti.

Social media

I social media sono da tanto tempo terreno rodato per i criminali informatici, i quali diffondono link malevoli, truffe, malware che si diffondono ai propri contatti. Il Covid-19 è stato sfruttato a favore diffondendo false raccolte benefiche con lo scopo di rubare fondi destinati alla solidarietà.

App

Purtroppo anche il mondo della app è stato contaminato dagli attacchi informatici. I cyber criminali hanno diffuso varie false app che promuovono notizie e aggiornamenti sul Coronavirus, mentre invece scaricando malware e ransomware sul dispositivo del malcapitato compromettendolo e mettendo a rischio le informazioni personali.

Possibili soluzioni?

Come ogni cosa anche gli attacchi informatici hanno delle vulnerabilità, fortunatamente. La prima arma che si può mettere in campo è la propria responsabilità. I criminali informatici fanno quasi sempre leva su sentimenti di paura, rischio o urgenza, inviando messaggi fedifraghi e ingannevoli. Rimane basilare nella lotta al cybercrime potere riconoscere ex ante le truffe e le trappole, isolandole e rendendole fondamentalmente innocue.
Questo è fondamentale perché il crimine informatico cercherà sempre di essere un passo avanti: già a gennaio 2020 sono stati identificati decine di migliaia di nuovi domini che contenevano le parole “coronavirus” e “covid-19”, segnale che erano già in preparazione numerosissime truffe.

Source:
repubblica.it

ansa.it