Smart Africa: via africana per la digitalizzazione

Smart Africa è un’iniziativa con cui alcuni paesi africani mirano a costruire, nel continente, un’area a forte tasso di digitalizzazione, con l’aiuto dell’ITU e dell’Unione Africana. Cinque principi ed otto obiettivi ne delimitano l’orizzonte d’azione.

Smart Africa innova l’Africa

Sbloccare e potenziare il settore ICT africano, visto come fondamentale volano di sviluppo socio-economico. Con questa finalità, nell’ottobre del 2013, è stata pensata e creata Smart Africa, alleanza tra paesi africani ed istituzioni internazionali (ITU e Unione Africana) in materia di digitalizzazione e nuove tecnologie. Il Manifesto di Smart Africa è nato ufficialmente nell’ottobre 2013, durante la conferenza “Transform Africa”; pochi mesi dopo, nel gennaio 2014, è stato approvato da tutti i capi di stato e di governo dell’Unione Africana riuniti ad Addis Abeba. Nata come iniziativa limitata a pochi paesi, Smart Africa è diventata rapidamente uno dei principali strumenti per avviare tra i paesi del continente un coordinamento delle politiche in materia di ICT. Oggi la struttura è guidata da un comitato composto da dieci membri, con il compito di monitorare il rispetto del Manifesto da parte dei firmatari: otto capi di Stato (Rwanda, Uganda, Burkina Faso, Gabon, Sud Sudan, Senegal, Kenya e Mali) affiancati dal Segretario Generale dell’ITU, Houlin Zhao, e dal Commissario per le Infrastrutture e l’Energia dell’Unione Africana, Elham Mahmoud Ahmed Ibrahim.

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Smart Africa: principi ed obiettivi

Cinque principi, otto obiettivi

La principale funzione del Manifesto di Smart Africa è dettare, ai governi nazionali, delle linee guida che rendano omogeneo il livello di sviluppo del settore ICT. Cinque sono pilastri che ne costituiscono, in termini di obiettivi, la struttura essenziale: politica, accessibilità, e-governament, imprenditorialità, sviluppo sostenibile. Questi elementi costituiscono il filo rosso che deve essere presente in tutte le politiche adottate in materia di innovazione e sviluppo digitale. Il Manifesto identifica anche otto aree di intervento che coincidono con altrettante iniziative promosse: scuola, lavoro ed imprenditorialità giovanile, sviluppo dell’industria ICT e del cloud computing, smart rural e smart cities, digital economy, green economy, alfabetizzazione digitale e data analysis.