I social network conquistano l’Africa

La presenza ed il ruolo dei social network in Africa sono in continua ascesa. Per le aziende rappresentano un ottimo veicolo di pubblicità e contatto con la clientela, ed anche le istituzioni pubbliche ne stanno scoprendo gli innumerevoli vantaggi. Di seguito vi proponiamo 4 interessanti articoli sul tema.

Facebook conquista anche l’Africa

Pochi mesi dopo aver aperto il suo primo ufficio in Africa, a Johannesburg, il social network più famoso del mondo ha reso noti i dati delle sue performance nel continente. La crescita c’è ed è esponenziale: nel giugno scorso gli utenti attivi hanno toccato quota 120 milioni, il 20% in più rispetto al settembre del 2014. Nigeria, Sud Africa e Kenya sono le nazioni più “social”, come sottolinea un articolo di “IT News Africa”.

Aziende a caccia di “like”

Anche in Africa le aziende stanno incrementando giorno dopo giorno la loro presenza sui social network, alla ricerca di un contatto sempre più stretto con i  clienti. Il sito MeMeBurn riporta una classifica stilata da Afric Brand Index che identifica le dieci imprese con la migliore strategia social, valutando un mix di fattori, dalla crescita in termini di seguaci alla prontezza delle interazioni, dai contenuti pubblicati al gradimento espresso dagli utenti.

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Facebook, il social network più popolare

Social network ed e-commerce, un binomio vincente

Anne Nyanchoka, esperta di social media, interpellata dal portale web di CPAfrica, analizza l’importanza crescente dei social network per le aziende, in un ottica di e-commerce. Nell’intervista ci si sofferma in particolare sull’economia kenyana e sulla capacità delle aziende del paese di innovarsi per sfruttare al meglio le potenzialità di business offerte dai social.

L’Uganda sperimenta i social network contro le epidemie

Può Twitter fornire un aiuto per arginare i focolai di malattie infettive? Secondo il Ministero della Salute dell’Uganda la risposta è “si”. Già da alcuni mesi, infatti, il Public Health Emergency Operations Center di Kampala utilizza un sistema informativo basato sul popolare social network per identificare tempestivamente epidemie di malaria, colera, ebola, febbre gialla, ecc. Ne parla dettagliatamente un articolo del Worl Bullettin.