tecnopoli nel mediterraneo

Tecnopoli nel Mediterraneo: la Tunisia come chiave di volta

Giovanni Ottati, CEO di VueTel e Presidente di Assafrica & Mediterraneo ha incontrato oggi il Ministro tunisino dell’Industria e il Commercio in occasione della conferenza ‘Partenariati e investimenti per uno sviluppo industriale italo-tunisino’.

giovanni ottati e il ministro tunisino del commercio

I tecnopoli nel Mediterraneo: quali settori?

“Inquadrare la Tunisia non solo per le opportunità che offre in quanto Paese a sé stante ma anche come corridoio di connessione con altri Paesi dell’area mediterranea e, andando oltre, dell’area mediorientale e africana”, afferma Ottati.

A sostegno di questo ragionamento, Ottati ha fatto l’esempio di due settori economici forti come quello tessile e quello agroindustriale. “Il settore tessile – ha detto – non può essere letto se non in connessione con Francia e Italia, Paesi dell’altra costa mediterranea storicamente forti nel tessile e storicamente vicini e presenti in Tunisia”.

Allo stesso tempo, ma lungo un corridoio est-ovest, “il settore agroindustriale tunisino deve essere considerato alla luce delle relazioni esistenti con Algeria e Libia”.

giovanni ottati e il ministro tunisino del commercio

Come si pone l’Italia in questo contesto?

“L’Italia – ha concluso Ottati – purtroppo ha perso terreno rispetto ad altri Paesi, perché le aziende straniere di altri Paesi hanno compreso il valore aggiunto che si può creare in Tunisia quando si consideri quest’ultima una catena di valori a livello mediterraneo”.

Dell’importanza della collaborazione tra le due sponde del Mediterraneo ha detto Davide Canavesio, amministratore delegato di Environment Park, parco scientifico e tecnologico di Torino che è leader di una iniziativa a sostegno dei tecnopoli tunisini.

“La collaborazione dei governi è un fattore di sviluppo per i Paesi quando ha la possibilità di scaricare sul territorio quanto indicato negli accordi.
Il progetto ‘Appui aux Poles Tunisiens’ rappresenta proprio questo scaricamento e si traduce in una cooperazione tra i poli tecnologici di Italia e Tunisia” ha detto Davide Canavesio.

 

Source: www.infoafrica.it