VueTel Italia tra le aziende sostenitrici del progetto Open Hub Med (OHM)

L’Open Hub Med sarà presso l’Italtel di Palermo Carini, la struttura punta a divenire in poco tempo il secondo polo italiano delle telecomunicazioni, dopo Milano. L’Hub sarà operativo entro la fine del 2015, con un ulteriore previsione di sviluppo nel 2016, attraverso l’apertura di una seconda sede a Bari. Il progetto punta a garantire all’Italia una nuova centralità nelle rotte sottomarine delle telecomunicazioni che collegano Asia ed Africa con il Nord Europa e con gli Usa.

Fin da subito VueTel Italia ha scelto di manifestare interesse verso il progetto perché ha riconosciuto in esso la stessa visione che la guida dalla sua fondazione: costruire ponti da e verso il continente africano.

Il progetto vuole rilanciare l’Italia e in particolare il settore delle telecomunicazioni nel panorama internazionale, valorizzando soprattutto la posizione geografica del paese che lo rende protagonista dei mercati mediterranei. In tal senso, infatti, la Sicilia ricopre un ruolo fondamentale del network globale dei cavi sottomarini grazie alla sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo. L’insieme di questi fattori permetterà quindi all’Open Hub Med di contribuire a costruire un ponte digitale tra l’Africa ed il resto del mondo.

A seguire il comunicato stampa completo dell’iniziativa.

Open Hub Med: apre in Sicilia un vero Hub neutrale e aperto a tutti gli operatori per lo scambio del traffico internet

Operativo entro il Q4 2015 l’HUB punta a fare dell’Italia il punto d’approdo principale del Mediterraneo per i cavi sottomarini

Milano 28 luglio 2015 – Interoute, Mandarin, MIX e TelecityGroup Italia hanno scelto il sito di Italtel a Palermo Carini per promuovere Open Hub Med (OHM), il secondo polo delle Telecomunicazioni in Italia dopo Milano, che sarà operativo entro il Q4 del 2015 e che prevede nel corso del 2016 una sua seconda sede in Bari. Alla realizzazione del complesso tecnologico, che vede il connubio tra una sede aperta e neutrale ed uno tra i maggiori Internet Exchange europei, hanno già aderito NGI, SUPERNAP Italia e Italtel come partner tecnologico mentre KPNQwest Italia, Vuetel Italia e diversi operatori di primaria importanza hanno dichiarato la loro prossima adesione.

Con uno spazio iniziale di 1.000 mq, espandibili fino a 10.000, e la presenza da subito di un numero elevato di operatori, l’HUB siciliano mira a diventare il collettore naturale per i 135.000km di cavi sottomarini che attualmente approdano in Sicilia e a ricostituire, grazie alla presenza del Milan Internet Exchange, l’ecosistema di Milano Caldera. Open Hub MED non è una semplice landing station, ma intende avere un ruolo strategico come è quello di Marsiglia e di altri punti di approdo riconosciuti a livello internazionale, ponendo il tripolo Palermo-Bari-Milano come via privilegiata per il traffico proveniente da Asia, Middle East e Africa e diretto verso il Nord Europa e rilanciando così il ruolo dell’Italia nell’ambito delle telecomunicazioni internazionali.

Open Hub Med offrirà le condizioni ottimali per le interconnessioni tra gli operatori in punti strategici del Sud Italia, naturale finestra d’affaccio delle reti Internet sul Mediterraneo, in grado di garantire vantaggi fondamentali quali distanze sottomarine significativamente ridotte e tempi di latenza più bassi rispetto ad altri snodi ad oggi esistenti in Europa. OHM, con un modello di governance multistakeholder, sarà l’unico HUB siciliano veramente neutrale e aperto a tutti gli operatori, con una forte vocazione internazionale ma solide radici nel territorio siciliano e italiano. Tutte le aziende che hanno scelto di investire in questa iniziativa, capisaldi dell’apertura del mercato delle telecomunicazioni in Italia degli ultimi 15 anni, sono fortemente convinte che essa possa rappresentare un’occasione per sfruttare al meglio la posizione geografica in dote all’Italia nell’ambito delle rotte sottomarine, a vantaggio del ruolo tecnologico della Sicilia e dell’Italia tutta. Questo importante investimento iniziale avrà come naturali conseguenze ulteriori investimenti in infrastrutture, in fibra ottica e tecnologie, con ricadute positive per l’indotto Regionale e per il meridione nel processo di digitalizzazione del sistema paese, un capitolo prioritario dell’agenda Renzi.